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Chi non paga l'IMU: esenzioni, riduzioni e casi particolari

4 min di letturaAggiornata 2026

Elenco delle esenzioni IMU previste dalla legge: abitazione principale, immobili del gruppo E, pensionati esteri, e le riduzioni del 50% e del 25%.

Le esenzioni previste dalla legge

L'IMU non si applica in una serie di casi indicati direttamente dalla L. 160/2019, indipendentemente dalle scelte del Comune:

  • abitazione principale e relative pertinenze (una per categoria C/2, C/6 e C/7), purché non appartenga alle categorie di lusso A/1, A/8 e A/9, per le quali l'imposta resta dovuta con detrazione di 200 euro;
  • immobili del gruppo catastale E, cioè a destinazione particolare come stazioni, fari e fabbricati destinati al culto;
  • fabbricati rurali strumentali all'attività agricola, secondo le condizioni di legge;
  • immobili posseduti dallo Stato, dagli enti territoriali e destinati a compiti istituzionali;
  • i «beni merce», ossia i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall'impresa costruttrice, finché restano invenduti e non locati.

Un solo immobile per i pensionati residenti all'estero

I pensionati residenti in uno Stato estero con cui l'Italia ha una convenzione in materia di sicurezza sociale possono beneficiare della riduzione prevista dalla normativa per una sola unità immobiliare posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto, a condizione che non sia locata né data in comodato. La misura è cambiata nel tempo: verifica la disciplina in vigore per l'anno d'imposta.

Chi paga meno: le riduzioni

Fuori dai casi di esenzione, la legge prevede riduzioni che abbassano sensibilmente l'imposta:

  • 50% della base imponibile per i fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (art. 1, c. 747, lett. b);
  • 50% della base imponibile per gli immobili di interesse storico o artistico ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 42/2004;
  • 50% della base imponibile per l'immobile dato in comodato gratuito a un parente di primo grado, con contratto registrato e alle condizioni di legge;
  • 25% in meno sull'imposta (imposta ridotta al 75%) per gli immobili affittati a canone concordato ai sensi della L. 431/1998.

Attenzione alle agevolazioni comunali

Oltre a quelle di legge, molti Comuni prevedono aliquote ridotte per situazioni specifiche: immobili concessi a canone calmierato, locazioni a studenti, immobili di anziani ricoverati permanentemente in casa di cura. Sono scritte nella delibera comunale e nel prospetto delle aliquote pubblicato dal MEF: vanno sempre verificate sul documento ufficiale del tuo Comune.

Fisco F24 è uno strumento di supporto: verifica sempre la delibera del tuo Comune e le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate prima di pagare.

Domande frequenti

Chi è esente dal pagamento dell'IMU?

Chi possiede solo l'abitazione principale non di lusso e le sue pertinenze, i proprietari di immobili del gruppo catastale E, i fabbricati rurali strumentali e i beni merce invenduti delle imprese costruttrici, oltre agli altri casi elencati dall'art. 1 della L. 160/2019.

L'IMU si paga sulla prima casa?

No, se è davvero abitazione principale (residenza anagrafica e dimora abituale) e non appartiene alle categorie A/1, A/8 o A/9. Per queste ultime l'IMU è dovuta con l'aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro.

Chi ha due case paga l'IMU su entrambe?

No: l'esenzione vale per l'abitazione principale, mentre sull'altra abitazione l'IMU è dovuta con l'aliquota deliberata dal Comune per gli altri fabbricati.

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Il calcolatore usa il prospetto MEF del tuo Comune e ti mostra il calcolo riga per riga. Gratuito, senza registrazione.

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Fisco F24 è uno strumento di supporto alla compilazione e gestione dei tributi. Verifica sempre i dati e le informazioni ufficiali del tuo Comune e dell'Agenzia delle Entrate prima di effettuare un pagamento.

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