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IMU e comodato gratuito a un parente: come ottenere la riduzione del 50%

4 min di letturaAggiornata 2026

Quando spetta la riduzione del 50% della base imponibile IMU per l'immobile dato in comodato gratuito a un parente di primo grado e quali requisiti servono.

In cosa consiste l'agevolazione

Per l'immobile concesso in comodato gratuito a un parente di primo grado — genitori e figli — la base imponibile IMU si riduce del 50% (art. 1, c. 747, lett. c, L. 160/2019). Non è un'esenzione: l'imposta si calcola normalmente, ma sulla metà della base imponibile.

I requisiti da rispettare tutti

L'agevolazione è subordinata a condizioni precise, che il Comune verifica:

  • il comodatario deve essere un parente di primo grado (figlio o genitore) del proprietario;
  • il contratto di comodato deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate;
  • il comodatario deve utilizzare l'immobile come propria abitazione principale, con residenza anagrafica;
  • il comodante deve possedere, oltre a quello concesso in comodato, un solo altro immobile a uso abitativo in Italia, nel medesimo Comune, che utilizza come abitazione principale;
  • l'immobile concesso non deve appartenere alle categorie di lusso A/1, A/8 e A/9.

L'obbligo dichiarativo

Il possesso dei requisiti va comunicato al Comune con la dichiarazione IMU, nei termini previsti. È l'adempimento che nella pratica fa perdere l'agevolazione a molti contribuenti: senza dichiarazione il Comune calcola l'imposta piena.

Conserva copia del contratto registrato e dei certificati di residenza: sono i documenti che ti verranno chiesti in caso di controllo.

Comodato o affitto a canone concordato?

Sono due agevolazioni diverse e non cumulabili sullo stesso immobile: il comodato dimezza la base imponibile, l'affitto a canone concordato riduce del 25% l'imposta (che si paga al 75%). Se stai valutando come destinare un immobile, conviene confrontare i due calcoli con i tuoi numeri reali.

Fisco F24 è uno strumento di supporto: verifica sempre la delibera del tuo Comune e le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate prima di pagare.

Domande frequenti

L'IMU si paga sull'immobile dato in comodato ai figli?

Sì, ma con la base imponibile ridotta del 50% se sono rispettati tutti i requisiti di legge: parentela di primo grado, contratto registrato, residenza del comodatario e possesso di un solo altro immobile abitativo nello stesso Comune.

Il contratto di comodato deve essere registrato?

Sì: la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate è una condizione necessaria per ottenere la riduzione IMU.

La riduzione per comodato vale anche per fratelli o nipoti?

No: la legge la limita ai parenti di primo grado, quindi solo genitori e figli.

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