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TARI: come si calcola e da cosa dipende l'importo

4 min di letturaAggiornata 2026

Come funziona la TARI: superficie, numero di occupanti, quota fissa e quota variabile, utenze domestiche e non domestiche, riduzioni e scadenze comunali.

Una tariffa, non un'imposta sul valore

La TARI paga il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e non dipende dalla rendita catastale. Si compone di due parti: una quota fissa, legata ai metri quadri dell'immobile, e una quota variabile, legata al numero di occupanti per le utenze domestiche o alla categoria di attività per quelle non domestiche.

Le tariffe sono deliberate da ogni singolo Comune sulla base del piano economico finanziario del servizio: per questo due Comuni vicini possono avere importi molto diversi.

Utenze domestiche

Per un'abitazione l'importo si ottiene sommando la quota fissa (tariffa al metro quadro × superficie calpestabile) e la quota variabile, che dipende dal numero di occupanti secondo le fasce previste dal Comune, di solito da uno a sei o più componenti.

Chi risiede all'estero o possiede una casa a disposizione, tenuta a uso stagionale, di norma paga con un numero di occupanti presunto stabilito dal regolamento comunale.

Utenze non domestiche e riduzioni

Negozi, uffici, studi e attività produttive rientrano in categorie tariffarie distinte, ognuna con la propria quota fissa e variabile al metro quadro. La categoria dipende dall'attività effettivamente svolta, non solo dalla categoria catastale.

I regolamenti comunali prevedono spesso riduzioni: per il compostaggio domestico, per le abitazioni a uso stagionale, per le zone non servite dalla raccolta, per i residenti all'estero e per le utenze con determinate condizioni economiche (bonus sociale rifiuti).

Scadenze e avvisi di pagamento

La TARI non ha scadenze nazionali: ogni Comune fissa le proprie rate e in genere invia un avviso di pagamento con moduli pagoPA precompilati. Il pagamento avviene tramite pagoPA, F24 o bollettino, secondo quanto previsto dal Comune.

Se le tariffe ufficiali del tuo Comune non sono ancora state verificate nella nostra banca dati, il calcolo non viene stimato: puoi comunque inserire i dati dell'avviso ricevuto per preparare e tenere traccia del pagamento.

Domande frequenti

Come si calcola la TARI di una casa?

Sommando la quota fissa, data dalla tariffa al metro quadro moltiplicata per la superficie calpestabile, e la quota variabile che dipende dal numero di occupanti, secondo le tariffe deliberate dal Comune.

La TARI si paga anche se la casa è vuota?

Sì, se l'immobile è potenzialmente utilizzabile e allacciato ai servizi. Molti regolamenti comunali prevedono riduzioni per le abitazioni a uso stagionale o tenute a disposizione.

Chi paga la TARI, il proprietario o l'inquilino?

La paga chi occupa o detiene l'immobile: nelle locazioni ordinarie l'inquilino. Per le occupazioni inferiori a sei mesi nell'anno resta a carico del proprietario.

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Fisco F24 è uno strumento di supporto alla compilazione e gestione dei tributi. Verifica sempre i dati e le informazioni ufficiali del tuo Comune e dell'Agenzia delle Entrate prima di effettuare un pagamento.

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