Una tariffa, non un'imposta sul valore
La TARI paga il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e non dipende dalla rendita catastale. Si compone di due parti: una quota fissa, legata ai metri quadri dell'immobile, e una quota variabile, legata al numero di occupanti per le utenze domestiche o alla categoria di attività per quelle non domestiche.
Le tariffe sono deliberate da ogni singolo Comune sulla base del piano economico finanziario del servizio: per questo due Comuni vicini possono avere importi molto diversi.
Utenze domestiche
Per un'abitazione l'importo si ottiene sommando la quota fissa (tariffa al metro quadro × superficie calpestabile) e la quota variabile, che dipende dal numero di occupanti secondo le fasce previste dal Comune, di solito da uno a sei o più componenti.
Chi risiede all'estero o possiede una casa a disposizione, tenuta a uso stagionale, di norma paga con un numero di occupanti presunto stabilito dal regolamento comunale.
Utenze non domestiche e riduzioni
Negozi, uffici, studi e attività produttive rientrano in categorie tariffarie distinte, ognuna con la propria quota fissa e variabile al metro quadro. La categoria dipende dall'attività effettivamente svolta, non solo dalla categoria catastale.
I regolamenti comunali prevedono spesso riduzioni: per il compostaggio domestico, per le abitazioni a uso stagionale, per le zone non servite dalla raccolta, per i residenti all'estero e per le utenze con determinate condizioni economiche (bonus sociale rifiuti).
Scadenze e avvisi di pagamento
La TARI non ha scadenze nazionali: ogni Comune fissa le proprie rate e in genere invia un avviso di pagamento con moduli pagoPA precompilati. Il pagamento avviene tramite pagoPA, F24 o bollettino, secondo quanto previsto dal Comune.
Se le tariffe ufficiali del tuo Comune non sono ancora state verificate nella nostra banca dati, il calcolo non viene stimato: puoi comunque inserire i dati dell'avviso ricevuto per preparare e tenere traccia del pagamento.